Cos’è la SEO e come funziona? Definizione e Significato!

pubblicato su 15 Febbraio, 2022 di

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Il posizionamento naturale non è una novità per te. Se mastichi web marketing, probabilmente ti sei imbattuto in questa espressione centinaia, se non migliaia di volte. Anche osservando distrattamente il Web, ti deve essere capitato di imbatterti nella parola “SEO”, ma sei in grado di dare una definizione della SEO, chiara ed esplicita? Hai un’idea del vero significato della SEO? In caso contrario, è arrivato il momento di rimediare a questa lacuna. Ecco perché vogliamo di rispondere alla domanda “cos’è la SEO? ” per te con la massima precisione, trattandone tre aspetti differenti: la definizione, l’importanza e il suo funzionamento.

Definizione della SEO: comprendere il posizionamento naturale

Il posizionamento naturale, detto anche SEO (Search Engine Optimization, o “ottimizzazione per i motori di ricerca” in italiano) è una metodologia che mira a migliorare il posizionamento delle pagine Web nei risultati dei motori di ricerca come Google, Bing o Yahoo! nel lungo periodo.

Queste pagine di risultati, le “SERP” (Search Engine Results Page), sono al centro della definizione della SEO. Appaiono quando gli utenti di Internet effettuano ricerche sui motori e si presentano sotto forma di elenchi di link, alcuni organici (o naturali), altri a pagamento (pubblicitari), su cui gli utenti di Internet sono incoraggiati a cliccare. La SERP di Google, ad esempio, offre dieci risultati organici e fino a quattro link a pagamento.

L’obiettivo della SEO

L’obiettivo del posizionamento naturale, e, quindi, la risposta più ovvia alla domanda di cosa sia la SEO, è posizionare le pagine di un sito Web più in alto in questi risultati organici, in modo da generare più traffico. In questo senso, la SEO organica si oppone al SEA (Search Engine Advertising), che include tutti i formati pubblicitari offerti da queste piattaforme, come Google Ads.

Un sito Web è ben posizionato quando le sue pagine monopolizzano le posizioni più alte su ricerche specifiche. Un’agenzia specializzata nel posizionamento naturale, per esempio, cercherà di occupare le prime posizioni della SERP su domande come “cos’è la SEO? ” o “come scegliere la propria agenzia SEO?”.

Lo scopo è molteplice:

  • generare più traffico dal canale Cerca;
  • attrarre traffico qualificato (passibile di conversione);
  • acquisire notorietà;
  • aumentare il proprio tasso di conversione;
  • vendere i propri prodotti o servizi;
  • gestire la propria reputazione digitale.

Il (vero) significato della SEO

Questa definizione della SEO, però, non basta, per cogliere il “vero” significato della SEO, è necessario approfondire la discussione.

Cercando “cos’è la SEO? ” su Google, la SERP mostra più di 18 milioni di risultati, ma quante di queste pagine ti sveleranno realmente il segreto del posizionamento naturale?

La risposta è che la SEO non è il modo per ottimizzare una pagina Web. Serve a guidare i motori di ricerca affinché comprendano il contenuto della tua pagina, lo indicizzino e lo visualizzino in risposta alle ricerche degli utenti su Internet. Pensa all’indicizzazione come a una tortuosa strada percorsa dai robot dei motori di ricerca e alla SEO come a un sistema per mettere i cartelli stradali corretti nei posti giusti, in modo da indirizzare tali robot nella buona direzione.

I motori di ricerca parlano la loro lingua e gli esperti di posizionamento naturale sono maestri nell’arte di comunicare con loro. Utilizzano questo linguaggio per dire loro: “Ecco il mio sito, tratta di questo argomento ed ecco le pagine importanti da indicizzare”.

Questo è il significato della SEO, la logica nascosta dietro di essa. Ecco la risposta più pertinente all’interrogativo che cosa sia la SEO: imparare a parlare la lingua dei motori di ricerca.

L’importanza della SEO nel mondo digitalizzato

In un momento in cui il mondo evolve al ritmo del Web, è essenziale per chiunque voglia esistere agli occhi del pubblico avere una solida presenza digitale ed ecco il motivo per cui domandarsi cosa sia la SEO è così importante.

Ci sono una quantità astronomica di siti Web, Statista stima questo numero a 1,88 miliardi nel 2021! In questo contesto, è praticamente impossibile creare un sito su un nuovo argomento, che si tratti di evocare il ruolo dei tardigradi nella teoria dell’evoluzione o di vendere spille da balia artigianali.

Motori di ricerca essenziali

La conseguenza? L’inevitabile competizione per posizionarsi nelle SERP dei motori di ricerca. Tuttavia, questi rivestono una parte importante nell’ecosistema del Web. In primo luogo, sono il biglietto d’ingresso indispensabile per accedere alle pagine Web: in media il 53,3% del traffico totale proviene dai motori di ricerca. Nel b2b, questo tasso sale al 64% (BrightEdge Research, 2019). Nonostante la diversità delle proposte in termini di canali digitali (link a pagamento, pubblicità sui social e così via) la ricerca rimane il canale che fornisce la maggior parte di traffico.

Infine, gli utenti Internet raramente vanno oltre i primi risultati della SERP. Prendi Google, per esempio:

  • il primo collegamento organico genera il 31,7% dei clic;
  • il secondo 24,7%;
  • il terzo 18,6%.

In altre parole, i primi tre link naturali accumulano il 75% dei clic (fonte dei dati: Backlinko).

Altre informazioni interessanti che ci aiutano a capire meglio il significato della SEO oggi:

  • Solo lo 0,78% degli internauti clicca sui link della seconda pagina dei risultati… La blasonata frase che “la seconda pagina delle SERP è il posto migliore dove nascondere un cadavere” non ha perso in veridicità (Backlinko).
  • Il 64,82% delle ricerche effettuate su Google non genera clic (Sparktoro).
  • Il 90,63% delle pagine Web non riceve traffico da Google, ma proprio per nulla! La ragione è che tali pagine non sono mai posizionate in modo tale da attirare clic (Ahrefs).

Posizionamento naturale indispensabile

È facile, quindi, capire perché il posizionamento naturale è essenziale per ottimizzare la visibilità digitale di un sito e si comprende anche la ragione per cui alla domanda “cos’è la SEO? ” segua necessariamente la questione del come funzioni.

In passato, avere un sito vetrina con alcuni contenuti pieni di parole-chiave e link era sufficiente per generare traffico significativo, ma è storia vecchia: i motori di ricerca si sono evoluti, hanno affinato le loro esigenze e ora impostano filtri per identificare i siti di bassa qualità e impongono sanzioni. I famigerati “Penguin” e “Panda” di Google non sono gentili e innocui animali, ma aggiornamenti che hanno stravolto i posizionamenti e relegato molti altri siti Web nel limbo delle SERP.

Oggi, i motori di ricerca apprezzano la qualità e la pertinenza dei contenuti, con l’obiettivo di assicurare la soddisfazione degli utenti. Da qui, l’importanza della SEO e della necessità di capire il significato della SEO e decifrarne il funzionamento.

Funzionamento della SEO: dietro le quinte del posizionamento naturale

Per far proprio il concetto di SEO è fondamentale trattarne approfonditamente e comprendere come funziona. Riassumendo, i motori di ricerca assegnano un punteggio alle pagine Web in base alla loro qualità, rilevanza e autorevolezza.

Per effettuare questa valutazione si prendono in considerazione diversi criteri e si stima che siano più di 200! Ti proponiamo di esplorarne i principali, separandoli in tre categorie: posizionamento on-site e off-site, ed esperienza utente. Alla fine, la SEO non avrà più segreti per te!

La SEO on-site

Il posizionamento naturale on-site comprende le azioni svolte sul sito Web in quanto tali. Riguardano l’aspetto tecnico, la creazione dei contenuti e la scelta delle parole-chiave.

I contenuti

Il contenuto è re, questa affermazione è valida anche nel campo del posizionamento naturale. I contenuti influiscono tanto sulla notorietà del sito, quanto sulla visione che ne hanno i motori di ricerca. In altre parole, soddisfano i robot e seducono i potenziali lettori.

Tuttavia, per avere un senso nella SEO, questi contenuti devono essere:

  • pertinenti;
  • ad alto valore aggiunto;
  • ottimizzati (posizionamento di parole-chiave, riempimento dei tag HTML, architettura adattata al Web con un lavoro specifico sui titoli, grafica di qualità, ecc.).

Per quanto riguarda la lunghezza, esistono diverse scuole di pensiero. È vero che, spesso, le pagine più lunghe sono quelle posizionate meglio (gli articoli con più di 7.000 parole generano quattro volte più traffico degli altri, secondo Semrush), ma la quantità non è niente senza la qualità. Quest’ultima è un concetto cruciale per chiunque cerchi di capire cosa sia la SEO, perché i motori di ricerca sono sempre più sensibili ad essa.

Le parole-chiave

Anche le parole-chiave sono associate al posizionamento naturale e possono essere integrate alla definizione della SEO: designano i termini digitati dagli utenti di Internet sui motori di ricerca.

Le espressioni-chiave scelte per la SEO consentono di offrire pagine che rispondono alle domande degli utenti (ad esempio, una marca di telefoni cellulari funzionerà con frasi come “smartphone” o “applicazione mobile”).

In passato, il peso delle parole-chiave nell’attività di ottimizzazione SEO era fondamentale. Spesso bastava “gonfiare” i contenuti di espressioni-chiave per guadagnare posizioni, ma la risposta alla domanda “che cos’è la SEO? ” si è evoluta radicalmente nel tempo: i motori di ricerca ora sono meno interessati a termini mirati, quanto piuttosto al significato globale di una pagina. Questo vuol dire concentrarsi sul campo semantico e meno sulle sole parole-chiave.

I tag

I tag sono i campi che definiscono la struttura del sito e consentono ai robot dei motori di ricerca di comprendere l’architettura del contenuto e l’argomento di cui si occupa. A titolo di esempio:

  • i tag Hn, dedicati ai titoli, sono la colonna portante del contenuto;
  • il tag title è il titolo della pagina, così come appare nella SERP;
  • l’attributo Alt per le immagini consente ai motori di ricerca di “leggere” gli elementi grafici;
  • la meta description non ha alcun impatto sulle attività SEO, ma si presenta sotto il link blu nella SERP e aiuta l’utente a capire di cosa tratta il contenuto. Le pagine dotate di descrizione generano in media il 5,8% di clic in più (Backlinko).

La tecnica

La tecnica riunisce tutte le leve che facilitano l’analisi delle pagine e la loro indicizzazione da parte dei robot dei motori di ricerca, ma anche la navigazione degli utenti, ad esempio la struttura ad albero del sito, i reindirizzamenti, la struttura dei link, i collegamenti interni, l’assenza di errori (404, 301, 302, ecc.), i metadati, i file sitemap e robots.txt e molto altro ancora.

Questi parametri non sono di poco conto: costituiscono il cuore della lingua parlata dai motori di ricerca e sono, quindi, determinanti per capire cosa sia la SEO.

La SEO off-site

Il posizionamento naturale off-site, o off-page, fa riferimento a leve esterne al sito stesso: notorietà, reputazione online e collegamenti esterni.

Questi ultimi, soprattutto, sono essenziali. Se ti stai chiedendo cos’è la SEO, ti sarai anche imbattuto nei termini “backlink”, “netlinking” o anche “link building”. Parole che designano lo stesso processo: la creazione di una solida rete di collegamenti ipertestuali che indirizzano a una determinata pagina, con l’obiettivo di farle acquisire notorietà.

Non basta, infatti, una buona ottimizzazione del sito per ottenere le migliori posizioni nella SERP. Nel visualizzare i risultati di ricerca, i motori privilegiano siti che godono di una certa notorietà, a tal fine, assegnano a ciascuna pagina un punteggio, ossia un fattore di ranking (il PageRank di Google), che ne misura la popolarità in base alla qualità dei link che riceve e all’autorevolezza dei siti che li pubblicano.

Nonostante l’evoluzione degli algoritmi dei motori di ricerca, il netlinking rimane un criterio essenziale nella SEO. Per ottenere backlink di qualità, puoi “incoraggiare” i siti di terze parti a collegarsi alle tue pagine o produrre contenuti qualitativi, in modo che i webmaster e gli utenti desiderino condividerli spontaneamente.

L’esperienza utente

Infine, impossibile rispondere alla domanda di che cosa sia la SEO senza citare l’esperienza dell’utente, criterio oggi predominante.

L’esperienza dell’utente (“UX”, in gergo) si riferisce alla qualità dell’esperienza provata dall’utente quando visita un sito Web o una pagina Web. Si traduce in:

  • velocità di visualizzazione della pagina;
  • qualità e intuitività dell’interfaccia;
  • facilità di accesso alle informazioni;
  • coerenza della navigazione su tutti i media (desktop, smartphone o tablet).

I motori di ricerca prestano particolare attenzione all’esperienza utente: sono interessati alla frequenza di rimbalzo (il numero di utenti Internet che se ne va pochi secondi dopo essere arrivato su una pagina, prova che questa non soddisfa le sue aspettative) e al tempo trascorso dagli utilizzatori sulle pagine o sulla totalità del sito.

Tutti questi parametri sono complementari: una buona strategia SEO consiste nell’implementarne la totalità contemporaneamente.

Con questi elementi in mano, hai la risposta alla domanda “cos’è la SEO? “. Ancora meglio: il significato della SEO non ha più segreti per te, ne comprenderai il senso profondo, ossia che si tratta di un linguaggio per comunicare con i motori di ricerca. Non ti resta che sviluppare la tua strategia di posizionamento naturale con l’aiuto di un esperto!

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